Domaine Milan è la cantina che segue per antonomasia un’ideologia naturale e biodinamica del vino. Henri Milan ha di proposito deciso di rinunciare alla AOC francese (che corrisponde alle nostre Denominazioni) per sottolineare l’importanza di una viticoltura libera da schemi, pregiudizi, e fortemente legata ai processi naturali.
La vite è il talento nel bicchiere, secondo Henri, più della mano del vigneron. Un produttore sapiente, infatti, deve avere la capacità di capire dove e quando intervenire, nel rispetto di un processo naturale che già da sé farebbe magie, a cui non possiamo che affidare il nostro destino.
E così nasce Papillon Rouge, un vino rosso espressione autentica di un territorio e di una storia familiare che affonda le sue radici a metà del ‘900. Il vino è il risultato di un blend di tipici vitigni francesi, aventi dai 15 anni di età in su. I grappoli vengono raccolti e non subiscono diraspatura. Macerano per 5 giorni sulle bucce, e il mosto fermenta poi in vasche di cemento. A questo processo non viene aggiunta mai anidride solforosa. Il vino rimane poi ad affinare nelle vasche di cemento per alcuni mesi.
Il risultato è un vino intenso e dal tannino vellutato e morbido che fa subito venir voglia di prenderne un altro sorso. Papillon Rouge è un vino di facile beva e prova del genio di Henri Milan. Alla vista il colore è rosso rubino tendente al violaceo. All’esame olfattivo, Papillon Rouge di Domain Milan lascia subito spiccare i frutti rossi, soprattutto more e lamponi, insieme a sentori erbacei. Al palato il vino rosso francese risulta morbido, fresco e avvolgente, con una buona persistenza.
Abbiniamo Papillon Rouge a piatti di carne, come la lonza di maiale con le cipolline, o pasta con sughi di selvaggina, come le pappardelle al sugo di lepre. Oppure, se preferite la versione vegetariana, al sugo di porcini.













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