Les Argiles de Pauline 2018
Les Argiles de Pauline 2018 – un vino rosso unico e potente, proveniente da Château Le Geai nella regione di Bordeaux.
Descrizione Vino
Terroir: Argille blu
Uvaggio: 50% Malbec, 50% Merlot: un blend che richiama gli assemblaggi tipici del Libournais nel XIX secolo.
Formato: 750 ml
Vinificazione: Naturale, con affinamento in anfora per 12 mesi, che conferisce al vino potenza, una texture setosa e una luminosa complessità.
Imbottigliamento: Senza solfiti aggiunti.
Certificazioni:
- AOC Bordeaux Supérieur
- Vino Biologico
- Vino Biodinamico
- Demeter
Gradazione alcolica: 13% vol.
Edizione limitata.
CANTINA
Châteaux LE GEAI
Château Touzet é un Dominio Famigliare dal 19° secolo. Situato nel Sud Ovest della Francia, sopra Saint-Emilion e Pomerol, le vigne si estendono su costoni assolati, lungo il fiume Isle, in mezzo ad una vegetazione ricca e varia, costituita da siepi, prati, boschi e molti alberi da frutto.
E’ nel 2000 che Henri DUPORGE rileva l’azienda agricola di famiglia e crea lo Château Le Geai, utilizzando metodi di agricoltura biologica. Appassionato di vini, cura lui stesso il lavoro della vigna, la vinificazione e l’elaborazione del vino.
Non vengono utilizzati prodotti chimici o insetticidi, i terreni sono coltivati nel più gran rispetto dell’agricoltura biologica. E’ realizzato un lavoro superficiale del suolo, secondo le regole dell’agricoltura Biodinamica. La vinificazione è sempre “naturale” (con lieviti indigeni). Il “senza sulfiti” è la regola che domina tutte le trasformazioni dell’uva in vino, in seguito su alcuni vini saranno aggiunti solfiti su altri no. I solfiti utilizzati sono comunque naturali (zolfo vulcanico).
I diversi vitigni vengono vinificati separatamente. I metodi di vinificazione variano a seconda dell’annata e dei vitigni (follatura, rimontaggi e svuotamenti e soprattutto glougloutage).
Il “glougloutage” (gorgoglio) è la tecnica meno interventista, più naturale e dolce messa a punto da Henri Duporge. Essa consiste nell’immergere la vinaccia e mantenerla per tutta la sua fermentazione in un ambiente chiuso senza alcun intervento, un tappo permette al gas di evacuare e al vino di “glouglouter” (gorgogliare) nel mezzo della materia. La fermentazione è naturale, nessun lievito aggiunto, nessun controllo della temperatura, nessuna follatura o rimontaggio. Questo metodo permette una vinificazione lunga e dolce che si avvicina molto al fenomeno naturale della creazione del vino.
L’azienda sviluppa la diversità dei vitigni: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Cot Malbec e Carménère noire, con assemblaggi eleganti, raffinati, unici, rispettosi della natura e della tradizione.
I vini di queste vigne coltivate in Biodinamica sono assolutamente naturali, non vengono utilizzate proteine di origine animale per schiarirli e sono quindi compatibili con una dieta vegana. Inoltre, il basso contenuto di solfiti li rende molto digeribili.
L’azienda è certificata Biologica e Biodinamica da organismi indipendenti (Ecocert e Demeter).
La vinificazione avviene per immersione delle vinacce (in botti inox), poi “glougloutage” in anfora di terracotta (senza follature né rimontaggi), con qualche cuvée passata a mano su setaccio di rovere (metodo ancestrale risalente al 1900, applicato in azienda dalla prima cuvée del 2003), invecchiamento da 8 a 30 mesi in botti di rovere o anfore (50/50 su tutto).
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